Strategia di Sviluppo Sostenibile: minimizzare i carichi inquinanti nei suoli, nei corpi idrici e nelle falde acquifere

Strategia di Sviluppo Sostenibile: minimizzare i carichi inquinanti nei suoli, nei corpi idrici e nelle falde acquifere

Tra gli obiettivi strategici della bozza di strategia di Sviluppo Sostenibile 2030 c’è: Minimizzare i carichi inquinanti nei suoli, nei corpi idrici e nelle falde acquifere, tenendo in considerazione i livelli di buono stato ecologico dei sistemi naturali.

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6.3 Migliorare entro il 2030 la qualità dell’acqua eliminando le discariche, riducendo l’inquinamento e il rilascio di prodotti chimici e scorie pericolose, dimezzando la quantità di acque reflue non trattate e aumentando considerevolmente il riciclaggio e il reimpiego sicuro a livello globale

12.4 Entro il 2020, raggiungere la gestione eco-compatibile di sostanze chimiche e di tutti i rifiuti durante il loro intero ciclo di vita, in conformità ai quadri internazionali concordati, e ridurre sensibilmente il loro rilascio in aria, acqua e suolo per minimizzare il loro impatto negativo sulla salute umana e sull’ambiente

15.3 Entro il 2030, combattere la desertificazione, ripristinare le terre degradate, comprese quelle colpite da desertificazione, siccità e inondazioni, e battersi per ottenere un mondo privo di degrado del suolo

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Selezione preliminare di indicatori secondari

SNSvS: Numero ed estensione dei siti di interesse nazionale (Sin) in ettari; Numero di corpi idrici in stato buono sul totale dei corpi idrici monitorati; Distribuzione e uso dei prodotti fitosanitari; Frequenza e Concentrazione di sostanze attive nelle acque; Indice sintetico inquinamento da nitrati delle acque sotterranee; Indice sintetico inquinamento da nitrati delle acque superficiali; Grado di conformità dei sistemi di depurazione relativi ad agglomerati maggiori o uguali a 2.000 a.e.; Popolazione servita da impianti di depurazione;% di superficie agricola o forestale sotto contratto silvo e agro-climaticoambientale oggetto di impegni che migliorano la gestione dell’acqua.

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Premessa: 

Definire un programma strategico per il Paese, una visione comune che avvii un percorso strutturale di riforme in grado di affrontare le questioni ambientali, economiche e sociali ancora irrisolte, è una esigenza cruciale per porre le basi di un futuro sostenibile per l’Italia. La Strategia Nazionale per lo Sviluppo Sostenibile 2017- 2030 (SNSvS) è una risposta a tale esigenza. Un insieme di obiettivi e di possibili misure capace di orientare il sistema politico-normativo e conferire maggiore coerenza al percorso, spesso frammentato e contraddittorio, di sviluppo sostenibile del Paese per stimolare la crescita economica conciliandola con la tutela dell’ambiente e la protezione e promozione sociale.

 

La definizione della Strategia prende le mosse, in prima istanza, da quanto stabilito dall’art. 3 della Legge n. 221 del 28 dicembre 20151 , che prevede che “Il Governo su proposta del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le regioni e le province autonome, ed acquisito il parere delle associazioni ambientali provvede, con cadenza almeno triennale, all’aggiornamento della Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile di cui alla delibera del Comitato interministeriale per la programmazione economica del 2 agosto 2002.”

 

Nella sua redazione si è tenuto necessariamente conto dei rilevanti cambiamenti intervenuti nel contesto internazionale e rappresenta oggi lo strumento per la messa a sistema dell’attuazione a livello nazionale dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (Agenda 2030) approvata nel 2015.

 

L’Agenda 2030 è diventata la chiave di volta per uno sviluppo del pianeta rispettoso delle persone e dell’ambiente, incentrato sulla pace e sulla collaborazione, capace di rilanciare anche a livello nazionale lo sviluppo sostenibile, nell’ambito di quattro principi guida: integrazione, universalità, inclusione e trasformazione. Le recenti iniziative varate a livello europeo ribadiscono l’importanza di un’azione comune, volta all’efficacia del percorso di attuazione dell’Agenda 2030 e allo sviluppo sostenibile dell’Unione Europea nel quadro delle politiche cofinanziate dai fondi strutturali e di investimento.

 

La SNSvS 2017-2030 si configura, anche alla luce dei cambiamenti intervenuti a seguito della crisi economico-finanziaria degli ultimi anni, come lo strumento principale per la creazione di un nuovo modello economico circolare, a basse emissioni di CO2, resiliente ai cambiamenti climatici e agli altri cambiamenti globali causa di crisi locali, come, ad esempio, la perdita di biodiversità, la modificazione dei cicli biogeochimici fondamentali (carbonio, azoto, fosforo) e i cambiamenti nell’utilizzo del suolo.

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