Ambiente – La rivolta dei ragazzi: #fridaysforfuture

Ambiente – La rivolta dei ragazzi: #fridaysforfuture

Oggi, venerdì 15 marzo lo “Sciopero Globale” nelle scuole per il futuro e il clima.

Uno spettro si aggira per l’Europa: è la rivolta globale dei ragazzi del Vecchio Continente contro il cambiamento climatico. E contro un mondo di presunti «adulti» che sulla lotta per difendere l’ambiente e il futuro del pianeta spendono molte e inutili parole, e fanno pochissimi fatti concreti. È il movimento Friday For Future (#fridaysforfuture), una valanga attivata dalla ormai celeberrima sedicenne svedese Greta Thunberg in occasione della COP24 del 2018. Dopo una miriade di iniziative esplose in tutto il mondo ogni venerdì, dall’Australia al Belgio, dalla Gran Bretagna agli Stati Uniti, il 15 marzo #fridaysforfuture celebrerà uno «sciopero globale» di tutti gli studenti del mondo per chiedere di agire concretamente contro il riscaldamento globale. Sono previste dappertutto – comprese naturalmente le principali città italiane – iniziative autoorganizzate grandi e piccole pazientemente e seriamente costruite da una generazione di nuovi militanti. Ragazzi bravi e competenti, spesso giovanissimi, intorno a cui si sono poi aggregati anche le associazioni e organizzazioni ambientaliste e non solo, da Legambiente a Marevivo, per arrivare anche alla «rossa» Cgil.

Greta Thunberg è il volto più noto di #fridaysforfuture: pochi giorni fa, a Bruxelles, senza tanti problemi ha detto in faccia (e a brutto muso) a Jean-Claude Juncker che l’Ue deve raddoppiare gli impegni attualmente previsti sul clima, se i suoi leader «non vorranno essere ricordati come i più grandi malfattori di tutti i tempi per non aver voluto agire».

Ma accanto a Greta c’è idealmente anche David W., quattordici anni, primo anno di un liceo scientifico di una cittadina a qualche chilometro da Torino. «È il nostro futuro che è in ballo» spiega, quasi arrabbiato, perché vorrebbe che i suoi coetanei fossero ancora più sensibili alla battaglia per l’ambiente.

Fonte: LaStampa